Gli Stati Uniti hanno assistito a una crescita senza precedenti della capacità di stoccaggio dell’energia nel 2025, con la cifra record di 57 gigawattora di nuove batterie aggiunte alla rete. Questa espansione rappresenta una notevole storia di successo per l’energia pulita, soprattutto se si considerano le politiche anti-rinnovabili dell’attuale amministrazione. Il boom delle installazioni di batterie suggerisce che le utility si stanno preparando per l’aumento della domanda di elettricità e l’evoluzione delle infrastrutture di rete.
Rapida espansione e tendenze del mercato
Secondo un nuovo rapporto della Solar Energy Industries Association (SEIA), gli impianti di stoccaggio a batteria sono cresciuti di quasi il 30% rispetto all’anno precedente. Ciò si traduce in una capacità sufficiente ad alimentare oltre 5 milioni di case all’anno. Le previsioni prevedono un altro balzo del 21% entro la fine del 2026, aggiungendo altri 70 gigawattora. Questa crescita è in netto contrasto con la situazione di meno di dieci anni fa, quando lo stoccaggio totale nella rete era solo di circa mezzo gigawatt.
La resilienza dello stoccaggio delle batterie è notevole: nonostante i tagli ai crediti d’imposta sull’energia eolica e solare previsti dal One Big Beautiful Bill, gli incentivi fiscali sulle batterie sono rimasti in gran parte intatti. Ciò ha consentito una crescita significativa anche in stati politicamente conservatori come il Texas.
Il Texas guida la carica
Il Texas sta emergendo come leader nel settore delle energie rinnovabili, con l’energia solare che ha soddisfatto oltre il 15% della domanda la scorsa estate, superando per la prima volta il carbone. Il rapporto SEIA prevede che quest’anno il Texas supererà la California come lo stato con la maggiore capacità di stoccaggio dispiegata.
La rete elettrica in gran parte deregolamentata dello stato consente alle forze di mercato di guidarne l’adozione, come spiegato da Jigar Shah, socio dirigente di Multiplier. “Il Texas sostanzialmente dice: ‘Non mi interessa il tuo pregiudizio culturale’”, osserva. “Questi sono i segnali del mercato… Se vuoi costruire batterie, bene”.
Storage autonomo e ottimizzazione della rete
Sebbene molte nuove batterie siano collocate insieme a progetti solari, la maggior parte delle installazioni nel 2025 erano unità autonome. Ciò è fondamentale per migliorare l’efficienza della rete, poiché le reti attuali in genere funzionano solo al 50% della capacità. Le batterie possono assorbire l’energia in eccesso durante le ore non di punta, riducendo gli sprechi e sfruttando meglio le infrastrutture esistenti.
L’ottimizzazione della capacità della rete è fondamentale: caricando le batterie durante i periodi di bassa domanda e scaricandole durante le ore di punta, le società di servizi pubblici possono evitare costosi aggiornamenti garantendo al tempo stesso un’erogazione di energia affidabile.
Data center e sfide della supply chain
Anche le installazioni “behind-the-meter”, in particolare per i data center che devono far fronte a ritardi nella connessione alla rete, hanno trainato la crescita. Tuttavia, la dipendenza dalle catene di approvvigionamento straniere, in particolare dalla Cina, rimane una preoccupazione. Le restrizioni imposte dal One Big Beautiful Bill ai produttori di alcuni paesi potrebbero ostacolare la futura espansione.
Inoltre, i tagli ai crediti d’imposta sul solare potrebbero portare alla cancellazione di progetti, riducendo la pipeline di future implementazioni di stoccaggio.
Guardando al futuro
Nonostante queste sfide, le prospettive per lo stoccaggio delle batterie rimangono positive. La crescente attenzione dell’amministrazione all’accessibilità economica potrebbe spingere i politici a riconoscere i vantaggi economici dello stoccaggio dell’energia.
“Entrando nel 2026, quando il presidente è davvero sotto assedio riguardo all’accessibilità economica, scopri che tutte le persone incaricate di risolvere questo problema sono diventate molto più sobrie.”
La continua crescita dello stoccaggio tramite batterie è pronta a rimodellare il panorama energetico statunitense, offrendo un percorso praticabile verso una rete più resiliente ed efficiente.






















