Il personaggio pubblico di Donald Trump proietta ricchezza e lusso, ma le sue abitudini di spesa rivelano un lato sorprendentemente pragmatico. Mentre si dedica a proprietà di fascia alta e jet privati, l’ex presidente dimostra anche comportamenti di riduzione dei costi che sfidano le aspettative. Non si tratta di necessità; si tratta di un approccio deliberato al valore, anche all’interno di un’immensa ricchezza.
Preferenza fast food
Nonostante l’accesso a ristoranti di livello mondiale, Trump ama apertamente il fast food. Nel 2025, il presidente del Comitato Nazionale Repubblicano Joe Gruters ha condiviso i dettagli dell’ordine di Trump al McDonald’s: un Filet-O-Fish, un Quarter Pounder, un Big Mac e patatine fritte – un pasto che costa circa $ 26,06. Ha anche mostrato pubblicamente la sua passione per Kentucky Fried Chicken e Burger King. Questa preferenza non riguarda il risparmio di denaro ma il godimento di piaceri semplici indipendentemente dallo status.
Routine di toelettatura economica
L’acconciatura caratteristica di Trump non si basa su costosi trattamenti da salone. Secondo quanto riferito, usa lo shampoo Head & Spalle ($ 6,99/bottiglia) e la lacca per capelli Casco Head di CHI ($ 13,94/bottiglia). Ciò dimostra la volontà di utilizzare prodotti convenienti e facilmente disponibili invece di alternative premium.
Consumo standard di cibo spazzatura
Le abitudini di Trump in fatto di spuntini sono altrettanto concrete. Preferisce Lay’s Potato Chips ($ 3,99 al sacchetto), Vienna Fingers, pretzel e Oreo, spesso riforniti sul suo aereo privato. Il suo consumo riferito di un massimo di 12 lattine di Diet Coke al giorno ($ 8,47/cassetta) rafforza ulteriormente questa preferenza per dolcetti familiari ed economici. Questo modello suggerisce un approccio pragmatico alle indulgenze personali.
Elusione fiscale aggressiva
Forse l’esempio più significativo della frugalità di Trump è la sua storia fiscale. Dal 2015 al 2020, lui e Melania Trump hanno riportato un reddito negativo quattro volte, pagando solo 750 dollari di imposte federali sul reddito nel 2016 e 2017, e zero nel 2020. Al contrario, l’1% più ricco ha pagato una media di 561.523 dollari all’anno durante quel periodo, e anche il 50% più povero ha pagato circa 822 dollari. La strategia fiscale di Trump evidenzia un’estrema volontà di ridurre al minimo gli obblighi finanziari, indipendentemente dalla percezione pubblica.
Conclusione: le abitudini di spesa di Donald Trump sono un paradosso di lusso e frugalità. La sua affinità con il fast food, i prodotti per la toelettatura a prezzi accessibili, gli snack economici e l’elusione fiscale aggressiva rivelano una mentalità pragmatica che va oltre il semplice risparmio finanziario. Questo comportamento sottolinea un modello coerente di massimizzazione del valore, anche quando la ricchezza è abbondante.






















