Secondo un rapporto del Tech Transparency Project (TTP), la piattaforma di social media di Elon Musk, X (ex Twitter), è accusata di aver potenzialmente violato le sanzioni statunitensi fornendo servizi di abbonamento premium a funzionari governativi, media statali e agenzie. Mentre Musk ha pubblicamente espresso sostegno ai manifestanti iraniani e ha persino offerto l’accesso a Internet via satellite durante un blackout nazionale, allo stesso tempo la sua azienda sembra aver tratto profitto dagli stessi funzionari del regime che aveva criticato.
Accesso Premium per le entità sanzionate
Il TTP ha identificato oltre due dozzine di account X presumibilmente gestiti da figure del governo iraniano, che presentavano segni di spunta blu verificati, un vantaggio esclusivo per gli abbonati X Premium. Questi resoconti diffondevano attivamente la propaganda sponsorizzata dallo stato durante i periodi in cui gli iraniani comuni erano tagliati fuori da Internet. Il servizio premium, che costa dagli 8 ai 40 dollari al mese, aumenta anche artificialmente la portata dei contenuti, amplificando la messaggistica del governo iraniano.
Il momento è particolarmente delicato data l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sull’arricchimento nucleare e sui missili balistici. Fornendo una piattaforma per i funzionari iraniani, X mina potenzialmente gli sforzi sanzionatori degli Stati Uniti, come notato da Katie Paul di TTP: “Elon Musk non sta solo piattaformando questi individui, ma prende i loro soldi per promuovere i loro contenuti… sta minando le sanzioni.”
Risposta rapida e violazioni rimanenti
A seguito delle richieste di WIRED, X ha rimosso i segni di spunta blu da alcuni conti identificati appartenenti a funzionari iraniani. Tuttavia, molti altri rimangono verificati, continuando a visualizzare l’accesso premium. La Casa Bianca ha rinviato il commento al Dipartimento del Tesoro, che ha affermato di prendere la condotta sanzionabile “estremamente sul serio” senza affrontare le accuse specifiche.
Contesto: proteste e repressione del regime
Le accuse emergono nel mezzo delle diffuse proteste in Iran innescate dall’instabilità economica e dalle richieste di un cambio di regime. Il governo ha risposto con una repressione brutale, arrestando decine di migliaia di persone e uccidendo un numero imprecisato di manifestanti. Musk ha sostenuto pubblicamente i manifestanti, promettendo persino l’accesso gratuito a Starlink, ma la sua piattaforma avrebbe continuato a trarre profitto dai funzionari sanzionati.
Funzionari sanzionati di alto profilo pagano per l’accesso
Tra quelli identificati dal TTP ci sono Ali Larijani, un assistente senior del leader supremo dell’Iran, e Ali Akbar Velayati, ex ministro degli Esteri e sanzionato per aver sostenuto il regime di Assad in Siria. Entrambi avevano segni di spunta blu fino a poco tempo fa, indicando il pagamento per X Premium. Velayati è ricercato dall’Argentina anche per l’attentato del 1994 ad un centro comunitario ebraico.
Aree grigie legali e potenziali violazioni
Le sanzioni statunitensi consentono alle aziende tecnologiche di fornire servizi “disponibili al pubblico” all’Iran “senza alcun costo”. Tuttavia, se X fornisse funzionalità premium a pagamento o servizi non disponibili al pubblico senza licenza, potrebbe violare le sanzioni. Gli avvocati specializzati nelle normative OFAC suggeriscono che anche accettare pagamenti in criptovaluta da entità sanzionate potrebbe costituire un’operazione finanziaria illegale.
La storia di Musk e la critica di Warren
Questa non è la prima volta che Musk si trova ad affrontare un controllo sul rispetto delle sanzioni. La senatrice Elizabeth Warren aveva precedentemente messo in dubbio la fornitura di assegni blu da parte di X ai terroristi sanzionati, e ora accusa la piattaforma di indebolire ulteriormente la sicurezza nazionale.
In conclusione, le accuse contro X sollevano seri interrogativi sul suo impegno nell’applicazione delle sanzioni statunitensi. Sebbene la piattaforma abbia adottato alcune azioni correttive, i restanti conti verificati e le potenziali violazioni finanziarie richiedono un ulteriore esame.






















