Una donna di 18 anni conosciuta online come la “femminile #1lookmaxxer” ha intentato una causa contro il controverso streamer Braden Eric Peters, noto anche come Clavicular. La denuncia, depositata presso il tribunale della contea di Miami-Dade, accusa Peters di percosse, frode e violenza sessuale, chiedendo almeno 50.000 dollari di danni.
Il caso evidenzia la pericolosa intersezione tra l’influenza dei social media, la tendenza non regolamentata del “lookmaxxing” e lo sfruttamento dei giovani creatori.
Il presunto sfruttamento e aggressione
Secondo i documenti giudiziari ottenuti da WIRED, la querelante, Aleksandra Mendoza (conosciuta come @zahloria o Alorah Ziva su Instagram), ha incontrato per la prima volta Peters nel maggio 2025. All’epoca, Mendoza aveva 16 anni. Peters avrebbe promesso di renderla il “volto femminile di lookmaxxing”, un movimento online incentrato sul miglioramento dei lineamenti del viso attraverso interventi chirurgici o farmaci, in cambio della creazione di quattro video promozionali per lui.
Mendoza accettò l’accordo per un pagamento di $ 1.000. I due iniziarono a comunicare via SMS e Peters si offrì di pagare un Uber per portare Mendoza a casa della sua famiglia a Cape Cod, nel Massachusetts.
Al suo arrivo, Mendoza sostiene che Peters le abbia fornito alcolici e abbia intrapreso attività sessuali mentre era “consapevolmente ubriaca, al punto da non essere in grado di dare il consenso”. La causa afferma inoltre che Peters l’ha aggredita sessualmente di nuovo la mattina seguente mentre dormiva. La denuncia rileva che Peters era a conoscenza dell’età di Mendoza, avendola definita “minorenne” in un commento online.
Sebbene l’età del consenso in Florida sia 18 anni, lo stato ha una legge “Romeo e Giulietta” che prevede eccezioni per le relazioni con differenza di età che coinvolgono minori di età compresa tra 14 e 17 anni, a condizione che il partner più anziano non abbia più di quattro anni. Tuttavia, le accuse di ubriachezza e aggressione rimangono centrali nella causa civile.
Procedure mediche non approvate e sabotaggio della carriera
Mesi dopo, Mendoza e Peters presumibilmente si incrociarono di nuovo a Miami. Peters l’ha invitata a casa sua per una diretta streaming, promettendole ulteriore aiuto per far crescere il suo seguito sui social media. Durante questa sessione, Mendoza afferma che Peters le ha iniettato nelle guance Aqualyx, una sostanza utilizzata per ridurre il grasso in aree come il mento e le cosce.
La Food and Drug Administration (FDA) statunitense non ha approvato l’uso di Aqualyx negli Stati Uniti. La FDA avverte che, se somministrata da non professionisti, la sostanza può causare cicatrici permanenti, infezioni gravi, deformità della pelle, cisti e nodi dolorosi. Mendoza sostiene che la sua guancia destra è stata “perforata” a seguito dell’iniezione.
Secondo quanto riferito, il rapporto si è deteriorato all’inizio del 2026 dopo che Mendoza ha firmato un contratto per promuovere una piattaforma di trading online. Afferma che Peters ha lanciato una campagna per screditarla, presumibilmente per paura che lei avrebbe esposto le sue azioni, cosa che l’ha portata a perdere la sponsorizzazione.
Storia delle controversie di Peters
Questa causa non è il primo problema legale che Clavicular ha dovuto affrontare. A marzo, Peters è stato arrestato a Fort Lauderdale, in Florida, con l’accusa di aver istigato uno scontro fisico tra due donne e di aver trasmesso l’incidente in live streaming sulla piattaforma Kick. Inoltre, secondo quanto riferito, le autorità per la fauna selvatica dello stato della Florida lo stanno indagando per aver sparato a un alligatore morto durante un live streaming.
In risposta alla causa, Peters ha pubblicato un post su X (ex Twitter), negando le accuse. Ha scritto: “Il tema costante delle ragazze che cercano di usarmi per soldi è brutale per un giovane ragazzo che cerca di destreggiarsi in una società complessa. Spero di poter trovare una brava ragazza il cui intento [sic] è quello di non fregarmi e prendere i miei soldi”.
Procedimenti legali in vista
L’avvocato di Mendoza, Andrew Moss, ha rifiutato di commentare i dettagli del caso, affermando: “Racconterà la sua storia attraverso il processo legale”. Ha aggiunto che non vedono l’ora di sentire Peters e il suo team legale. Un rappresentante di Peters non ha risposto immediatamente alle richieste di commento.
Il caso sottolinea i rischi affrontati dai giovani influencer che perseguono una rapida crescita attraverso figure di settore non verificate, in particolare nel regno non regolamentato del miglioramento cosmetico.
Questa causa solleva interrogativi significativi sulla responsabilità nell’economia degli influencer, dove promesse di fama e guadagno finanziario possono mascherare comportamenti predatori e pratiche mediche pericolose. Man mano che il processo legale si svolge, può servire da ammonimento per coloro che navigano nel mondo ad alto rischio della creazione di contenuti online.





















