Il debito pubblico rappresenta gli obblighi che i governi nazionali, statali e locali hanno nei confronti dei detentori di titoli per i pagamenti dovuti in una data futura. È distinto dal debito privato, che è dovuto da individui, società ed enti non governativi. Sebbene il termine si riferisca spesso a una categoria specifica di responsabilità finanziaria, comprende un’ampia gamma di strumenti e rischi che incidono direttamente sulla stabilità economica e sul carico fiscale.

Cosa distingue il debito pubblico dalle obbligazioni private?

La distinzione fondamentale risiede nell’entità responsabile del rimborso. Quando il governo federale emette obbligazioni, si tratta di debito pubblico. Quando il proprietario di una casa accende un mutuo o una società emette carta commerciale, si tratta di debito privato. Negli Stati Uniti, il debito emesso da stati e municipalità è comunemente noto come municipals. Nel Regno Unito, i prestiti degli enti locali vengono definiti prestiti “corporation” o “county”, separati dal debito del governo centrale, che spesso viene chiamato semplicemente “fondi”.

Storicamente, la carta moneta negli Stati Uniti era considerata parte del debito pubblico. Questo è cambiato. Oggi, la valuta è vista come un obbligo distinto, soprattutto perché la carta moneta non è più supportata da specifici asset intrinseci come l’oro o l’argento.

Questa distinzione è importante per l’applicazione legale. Se un governo non riesce a pagare il proprio debito, i creditori generalmente non possono impossessarsi delle proprietà del governo. Allo stesso modo, mentre i contribuenti forniscono i fondi per pagare interessi e capitale, i loro beni personali non possono essere pignorati per coprire il default di un governo. I creditori dei governi sovrani possono intraprendere solo le azioni legali prescritte dal governo stesso. Non esiste alcuna forza esterna che imponga il pagamento.

Come viene classificato il debito pubblico?

Gli investitori e gli analisti classificano il debito pubblico in quattro modi principali per valutare il rischio e la liquidità:

  • Scadenza: il debito a breve termine matura in meno di cinque anni, a volte entro poche settimane. Il debito a lungo termine matura in oltre cinque anni, potenzialmente senza una data di scadenza fissa.
  • Tipo emittente:
  • Gli Obbligazioni dirette sono emesse e sostenute direttamente dal governo.
  • Le Obbligazioni potenziali sono emesse da organismi quasi governativi ma garantite dallo Stato.
  • Le Obbligazioni relative alle entrate sono sostenute dalle entrate derivanti da operazioni commerciali come strade a pedaggio o servizi pubblici, non dalle tasse.
  • Ubicazione: Il debito interno è detenuto all’interno della giurisdizione del governo emittente. Il debito estero è detenuto da entità straniere.
  • Commerciabilità: I titoli negoziabili possono essere negoziati sul mercato. I titoli non negoziabili, come i titoli di risparmio statunitensi di basso valore, non possono farlo.

Perché i governi contraggono prestiti e quali sono i rischi?

L’entità del debito nazionale varia notevolmente da paese a paese. Alcune nazioni mantengono il debito al di sotto del 10% del loro prodotto nazionale lordo (PNL), mentre altre superano il doppio del loro PNL. Il dibattito sui livelli appropriati è in corso. Le domande includono quanto il debito è sicuro, quando dovrebbe essere ritirato e se il prestito ostacola o aiuta la crescita economica.

In pratica, i governi prendono a prestito quando aumentare le tasse per la spesa immediata è politicamente o praticamente impossibile. Le guerre stimolano l’indebitamento nazionale. Grandi progetti di capitale come autostrade e scuole stimolano l’indebitamento del governo locale.

La teoria economica suggerisce che il debito pubblico ha un effetto inflazionistico. Per questo motivo, i governi spesso aumentano l’indebitamento durante le recessioni per stimolare consumi, investimenti e occupazione. Il compromesso è chiaro: il finanziamento del debito può stimolare l’attività a breve termine ma introduce obblighi a lungo termine e potenziali pressioni inflazionistiche. Gli investitori devono valutare il rendimento di questi titoli rispetto al rischio sovrano, al profilo di scadenza e al contesto macroeconomico più ampio.